La Fondazione Muto alle Giornate Napoletane Della Salute 2026

Il  24 e 25 ottobre 2026, Piazza del Plebiscito sarà il luogo dove si terrà la quinta edizione delle Giornate Napoletane della Salute, Prevenzione e Benessere: la manifestazione promossa dal Comune di Napoli che ogni anno trasforma il centro della città in un grande villaggio della salute ad accesso libero.

Durante il corso delle precedenti edizioni, l’iniziativa ha riunito in piazza numerose strutture sanitarie del territorio con screening gratuiti, consulenze specialistiche e aree tematiche aperte per l’intera giornata. Anche quest’anno la Fondazione Muto sarà presente con un proprio spazio dedicato alla prevenzione e all’incontro diretto con i cittadini.

A chi si rivolgono le Giornate Napoletane della Salute?

L’iniziativa delle Giornate Napoletane della Salute nasce appositamente per avvicinare ai servizi sanitari chi normalmente non li raggiunge, con un intero programma definito intorno a questo criterio e a questa missione.

L’attenzione delle giornate infatti è sulle fasce più fragili della popolazione e, con particolare attenzione, sui cittadini che vivono in quella che è definita come “condizione di povertà sanitaria”. Questi sono i cittadini che, a causa di difficoltà economiche, di distanza dai servizi o di semplice mancanza di informazione, rinunciano a prendersi cura di sé; non parliamo di una condizione marginale, bensì parliamo di una situazione che incide sulle probabilità che le diagnosi vengano fatte quando le condizioni sono ancora trattabili.

Attraverso iniziative di prevenzione in piazze aperte, senza prenotazioni e senza costi, si costruiscono occasioni per portare direttamente in ambulatorio chi altrimenti non ci sarebbe mai arrivato.

Visite dermatologiche, endocrinologiche e nutrizionali gratuite

endocrinologia

Quest’anno lo spazio della Fondazione Muto ospita visite dermatologiche, endocrinologiche e nutrizionali: tutte gratuite e aperte a chiunque si presenti.

Le tre aree hanno un elemento in comune: riguardano condizioni che possono restare silenziose per anni e che un controllo tempestivo permette di intercettare prima che diventino un problema clinico.

La visita dermatologica consente di osservare nei e lesioni cutanee e di riconoscere le modificazioni che meritano un approfondimento; quella endocrinologica indaga il funzionamento della tiroide e dell’equilibrio metabolico, che può alterarsi molto prima della comparsa di sintomi evidenti; il colloquio nutrizionale ricostruisce le abitudini alimentari e il peso che esercitano sul rischio a lungo termine. Un neo che cambia forma, un valore ormonale fuori norma, un’abitudine consolidata a tavola sono segnali da non sottovalutare.

Come Fondazione Muto riteniamo che fare rete in occasioni di questo tipo sia il modo più efficace per amplificare un messaggio semplice: la salute è un bene comune, e la prevenzione è lo strumento con cui una comunità se ne prende cura collettivamente.