Gesti semplici per impatti concreti: il 5X1000 alla Fondazione Muto

Ogni anno la popolazione italiana, con una singola forma, può trasformare un gesto amministrativo in un atto di solidarietà senza dover spendere un singolo centesimo in più.
La Fondazione Muto, tra le tante realtà a cui destinarlo, potrebbe essere proprio quella che meglio fa per le tue idee e i tuoi desideri.
Se ti stai chiedendo come e perché destinare il tuo 5×1000, questo è l’articolo giusto da leggere!

Come scegliere a chi destinare il 5×1000

Due persone che si stringono la mano

Scegliere di destinare lo 0.5% del proprio IRPEF è un’operazione più semplice di quello che possa sembrare: si tratta di aggiungere dettagli e specifiche all’interno della propria dichiarazione dei redditi e si può fare sia che si utilizzi il modello 730 o il modello Redditi (ex modello Unico).

All’interno dei modelli fiscali è presente uno specifico quadro chiamato “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”, con diverse aree di destinazione: sostegno al volontariato, sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sostegno alla ricerca scientifica, sostegno alla ricerca sanitaria, sostegno alle attività sociali del comune, sostegno alla tutela dei beni culturali e paesaggistici.
Firmando con cognome e nome di fianco a uno di questi quadri è possibile esprimere la propria preferenza su a quale categoria devolvere il 5×1000.
Sotto il riquadro è possibile anche inserire un codice fiscale per indicare un ente a cui devolvere interamente il proprio 5×1000.

Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di partecipare alla scelta del 5×1000: basta compilare l’apposita scheda fornita dall’Agenzia delle Entrate, inserire i propri dati e poi il codice fiscale dell’organizzazione a cui destinare il contributo, consegnandola poi a un CAF, un commercialista o a un ufficio postale. Sulla busta è necessario scrivere “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, seguita poi da nome, cognome e codice fiscale.

Sostenere la Fondazione Muto col 5×1000 è facilissimo

Per sostenere la Fondazione Muto devi fare soltanto 2 cose:

  • firmare nello spazio corrispondente a “sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • Indicare il codice fiscale 93044700636 nel riquadro del 5×1000

È fondamentale indicare il codice fiscale: se firmi senza farlo la quota del tuo 5×1000 sarà ripartito tra tutti gli eventi appartenenti alla categoria sopracitata!

Perché destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto

Due medici che si scambiano opinioni su come utilizzare il 5x1000

Scegliere di destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto significa sostenere un’organizzazione che ha fatto della salute, della prevenzione e del benessere collettivo la propria missione fondante.

In un mondo in cui il sociale e il sanitario sono messi costantemente alla prova da sfide sempre più complesse, tra una popolazione che invecchia, una maggiore cronicizzazione delle malattie e l’aumento del disagio psicologico, sostenere le realtà che sono capaci di intervenire in maniera concreta, multidisciplinare e con una visione a lungo termine è fondamentale; la Fondazione Muto è tra queste. Destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto consente di sostenere una serie di attività mirate al miglioramento della salute pubblica, della ricerca e della coesione sociale: i fondi raccolti verranno impiegati per l’erogazione di borse di studio a ricercatori impegnati nei campi dell’oncologia e della diagnostica per immagini, contribuendo così allo sviluppo di competenze e soluzioni innovative in ambito medico.

Ulteriori risorse saranno destinate alla divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla prevenzione dell’obesità pediatrica attraverso progetti educativi rivolti alle scuole e alle famiglie, promuovendo stili di vita salutari fin dalla giovane età; la Fondazione Muto realizzerà inoltre campagne di screening gratuiti, rivolte alla popolazione, con l’obiettivo di incentivare la prevenzione e l’accesso precoce ai controlli sanitari, soprattutto nelle fasce più vulnerabili. Parte dei fondi sarà infine utilizzata per sostenere iniziative di interesse sociale sul territorio campano, con azioni concrete a favore dell’inclusione, della solidarietà e del contrasto alle disuguaglianze sanitarie ed educative.

Aiutaci a costruire un futuro in cui cura, conoscenza e coesione vanno di pari passo: fai una scelta che faccia la differenza.

Che cos’è il 5×1000?

Lo strumento del 5×1000 è nato come risposta alla crescente domanda di partecipazione civica nella gestione delle risorse, offrendo alla popolazione la possibilità di sostenere organizzazioni non profit, enti di ricerca e associazioni di promozione sociale in maniera diretta, attraverso un reindirizzamento di parte delle proprie imposte a realtà impegnate nel miglioramento della società.

Introdotto con la finanziaria del 2006, il 5X1000 è diventato strutturale nel 2015 cementandosi come strumento rilevante nel panorama fiscale e civile italiano, complice anche una semplicità che sempre piace al cittadino Italiano. Non parliamo infatti di una donazione in più da versare, ma di una quota dell’IRPEF che il cittadino invece di dare allo stato può orientare verso progetti che ritiene di valore, il tutto con una singola firma.

Questo strumento è stato definito come parte della democrazia fiscale, la stessa che consente al contribuente di prendere parte attivamente alla costruzione del bene comune senza aggiungere aggravio economico alla propria situazione. I dati parlano chiaro: se prendiamo in esame il 2022 possiamo vedere come questo strumento abbia generato 500 milioni di euro di risorse redistribuite a enti del terzo settore, università, istituti di ricerca e organizzazioni impegnate nel sociale.

Al mero valore economico va aggiunto il valore culturale e simbolico della scelta: per ogni cittadino avere la possibilità di esprimere fiducia per chi opera per migliorare la società è qualcosa di cui è difficile quantificare il valore.

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