Gesti semplici per guardare insieme al futuro: perché destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto

Ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, ciascun contribuente ha la possibilità di compiere una scelta piccola nella forma e rilevante negli effetti. Destinare il 5×1000 significa orientare una quota della propria IRPEF verso un ente impegnato in attività di interesse sociale, scientifico, sanitario, culturale o civile, il tutto senza comportare alcun costo aggiuntivo, non modificando l’importo delle imposte dovute e non richiedendo procedure complesse. Gli unici requisiti sono attenzione, consapevolezza e… una firma.

In un tempo in cui molte decisioni sembrano lontane dalla vita quotidiana delle persone, il 5×1000 conserva un valore particolare perché permette di indicare con precisione quale realtà sostenere, scegliendo un’organizzazione di cui si condividono finalità, metodo e visione. 

Tra le diverse possibilità, destinare quest’anno il 5×1000 alla Fondazione Muto significa contribuire a un lavoro che intreccia salute, ricerca, prevenzione e responsabilità verso il territorio.

Facciamo però un passo indietro.

Che cos’è il 5×1000?

 

Il 5×1000 è una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che lo Stato consente di destinare a enti iscritti negli appositi elenchi. La sua forza sta nella semplicità. Il contribuente non versa una somma ulteriore; decide invece a chi indirizzare una piccola parte di imposte che sarebbero comunque dovute.

Il suo valore economico è evidente, perché consente agli enti beneficiari di programmare attività, finanziare iniziative e dare continuità ai propri interventi; esiste però anche un valore civile meno misurabile, ma altrettanto importante: scegliere a chi destinare il 5×1000 significa esprimere fiducia; significa riconoscere che alcune istituzioni sociali svolgono un compito essenziale e meritano di essere sostenute in modo trasparente.

Come si fa a destinare il 5×1000?

L’atto di destinare il 5×1000 a un ente è un’operazione semplice sia per chi presenta il modello 730 sia per chi utilizza il modello redditi. 

All’interno della dichiarazione è presente una sezione specifica legata alla “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”, con diversi riquadri corrispondenti alle categorie previste dalla normativa.

Per sostenere la Fondazione Muto occorre firmare nel riquadro relativo al sostegno degli enti del Terzo Settore e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, secondo la formulazione presente nel modello fiscale e inserire, dove richiesto, il codice fiscale della Fondazione:

93044700636

Attenzione: Il codice fiscale è fondamentale!
La sola firma consente di destinare la quota alla categoria indicata, ma senza l’indicazione del codice fiscale l’importo viene ripartito tra gli enti appartenenti a quella stessa area. Scrivere il codice corretto permette invece di indirizzare interamente il proprio 5×1000 alla Fondazione Muto.

Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può effettuare la scelta: in questo caso è possibile compilare l’apposita scheda allegata alla Certificazione Unica o messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, inserendo i propri dati, la firma e il codice fiscale dell’ente prescelto. 

La scheda può poi essere consegnata a un CAF, a un professionista abilitato o a un ufficio postale, secondo le modalità previste.

Perché scegliere la Fondazione Muto?

Scegliere di destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto significa sostenere un’organizzazione che lavora su un punto specifico della vita collettiva: la salute come bene comune. La salute non coincide solo con la cura della malattia già comparsa; comprende prevenzione, diagnosi precoce, educazione, ricerca, accesso alle informazioni corrette e riduzione delle disuguaglianze. È in questo spazio ampio, dove medicina e responsabilità sociale si incontrano, che la Fondazione Muto orienta il proprio impegno e le proprie risorse.

Uno dei motivi più solidi per sceglierla è la capacità di unire ambiti che troppo spesso vengono trattati separatamente. 

La ricerca scientifica ha bisogno di sostegno continuativo; la prevenzione richiede progetti educativi diffusi; il territorio necessita di iniziative vicine alle persone, soprattutto a quelle che incontrano maggiori ostacoli nell’accesso alle cure e alle informazioni sanitarie. 

La Fondazione Muto si colloca precisamente in questa intersezione, con un approccio che guarda sia alla competenza medico-scientifica sia all’impatto sociale. Una parte delle risorse raccolte attraverso il 5×1000 sarà destinata a borse di studio per ricercatori impegnati nei campi dell’oncologia e della diagnostica per immagini: questo è un investimento particolarmente significativo, perché permette di contribuire alla formazione di competenze, alla qualità delle diagnosi e alla possibilità di sviluppare conoscenze utili per i pazienti di oggi e di domani. L’oncologia e la diagnostica per immagini sono settori nei quali l’innovazione può incidere in modo profondo sui percorsi di cura; favorire il lavoro di chi studia, indaga e sperimenta soluzioni nuove significa rafforzare l’intero sistema della salute.

Accanto alla ricerca, la Fondazione Muto dedica attenzione alla divulgazione scientifica: un aspetto meno appariscente ma comunque fondamentale; in un contesto in cui informazioni imprecise, abitudini dannose e disuguaglianze culturali possono condizionare pesantemente la salute delle persone, divulgare bene diventa un atto di responsabilità pubblica. 

Il 5×1000 alla Fondazione Muto contribuirà inoltre alla realizzazione di campagne di screening gratuiti rivolte alla popolazione: un’azione dal beneficio concreto, in cui la diagnosi precoce può cambiare l’evoluzione di molte patologie, rendendo possibili interventi più tempestivi e percorsi terapeutici più efficaci. 

Offrire occasioni di controllo accessibili significa avvicinare la prevenzione a chi potrebbe rimandarla per difficoltà economiche, scarsa informazione, timore o semplice mancanza di occasioni. La gratuità degli screening è uno strumento per ridurre una distanza.

Un altro motivo per scegliere la Fondazione Muto riguarda il suo radicamento nel territorio campano. Le iniziative di interesse sociale previste non si limitano all’ambito sanitario in senso stretto, perché la salute dipende anche dal contesto in cui le persone vivono. Inclusione, solidarietà, accesso all’educazione, contrasto alle disuguaglianze sanitarie e sociali sono elementi che contribuiscono alla qualità della vita. Sostenere una fondazione che opera in questa direzione significa rafforzare una rete locale capace di leggere bisogni reali e di rispondere con interventi mirati.

Una scelta semplice per una responsabilità condivisa

Il 5×1000 non richiede grandi gesti e proprio per questo rischia talvolta di essere trascurato, lasciato in bianco o deciso in fretta. 

Eppure questi sono i momenti in cui è fondamentale ricordare che, dietro quella firma, c’è la possibilità di partecipare a un progetto collettivo: ogni singola scelta contribuisce a costruire risorse che, sommate, permettono a una fondazione di programmare attività, sostenere giovani ricercatori, organizzare iniziative educative e rendere accessibili servizi utili alla popolazione.

Destinare il 5×1000 alla Fondazione Muto permette di orientare una quota delle proprie imposte verso un’idea precisa di cura che comincia dalla conoscenza, passa attraverso la prevenzione, si rafforza con la ricerca e arriva al territorio.

Per farlo bastano due passaggi: 

  • firmare nel riquadro dedicato al sostegno degli enti del Terzo Settore
  • indicare il codice fiscale 93044700636.

Un gesto amministrativo può diventare una forma di partecipazione, può avvicinare la prevenzione, rendere più forte la ricerca e più solida la rete di attenzione che, ogni anno, cambia in meglio la vita delle persone.