Alla ricerca di un modello sostenibile per la sanità

In un presente segnato da profonde trasformazioni di carattere sociale, demografico e tecnologico, la ricerca della sostenibilità del servizio sanitario nazionale (SSN) italiano è diventata ancora più importante di quanto non fosse già, tanto che si parla da anni di urgenza. I contesti economici e sociali hanno aumentato ulteriormente la già notevole complessità del trovare un equilibrio tra equità, efficienza e accessibilità delle cure, con risorse che diventano sempre più limitate e domanda in costante crescita.

Cosa indicano i dati?

due anziani che guardano il mare da dietro una staccionata

I dati parlano chiaro: circa il 24% della popolazione è over 65, mentre gli ultraottantenni sono 4.5 milioni. Mentre la curva demografica è sempre più inclinata verso l’invecchiamento, l’incidenza della cronicità di condizioni aumenta, interessando a oggi circa il 40% dei cittadini. Queste due categorie, da sole, assorbono una fetta davvero consistente della spesa sanitaria, indebolendo la tenuta del sistema sanitario nazionale.

 

Parallelamente, la carenza di personale medico e infermieristico fiancheggia espone le strutture a un rischio operativo in crescita; il calo dei medici di base è costante (i dati parlano di un 1.4 in meno di medici di base rispetto al 2013) e il personale sanitario sta invecchiando senza venir sostituito secondo tempistiche adeguate.

 

Questi dati vengono ulteriormente funestati da un finanziamento pubblico che si attesta al 6.3% del PIL, un valore ben al di sotto della media europea che invece è stabile al 9.9%, portando a un impatto multidisciplinare evidente: meno innovazione, meno ricerca, peggior integrazione delle tecnologie più moderne.

Modelli da ripensare

una sala operatoria

Il congresso “La sanità sostenibile: esiste un modello da seguire” in programma per il 7 Maggio 2025, dalle ore 10:00 alle 13:00, presso il Centro Congressi Federico II – Aula Magna, via Partenope 36, Napoli prova a fare luce su questo argomento attraverso tre diverse sessioni tematiche.

 

La prima sessione è dedicata ai modelli economici e servirà per approfondire il come riformare l’assistenza all’interno di un contesto di limitatezza delle risorse, tenendo anche in considerazione le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e all’insorgenza delle condizioni croniche, guardando da vicino anche tematiche come i criteri etici nell’accesso ai farmaci ad alto costo e alle strategie che possono aumentare la sostenibilità dell’innovazione.

 

La seconda sessione, invece, sarà incentrata sull’innovazione e sui modelli organizzativi che possono aiutare il nostro sistema nazionale a cambiare. Dallo sfruttamento dei big data per la prevenzione personalizzata al ruolo strategico che può avere il partenariato pubblico – privato (PPP), passando poi per il ruolo del fattore umano nel contesto dell’intelligenza artificiale quando viene applicata al mondo dell sanità.

 

La terza e ultima sessione, invece, sposterà il focus sul rapporto tra il pubblico e il privato: disparità regionali, modelli di collaborazione tra SSN e sanità integrazione, distribuzione equa delle risorse saranno i punti centrali del dibattito.

 

Per evitare la frammentazione si deve cercare una visione nazionale

 

Tutte le sessioni cercheranno di toccare anche un punto molto importante: la necessità di una governance nazionale unitaria, in grado di fornire un’alternativa alla visione su base regionale che rappresenta l’attualità. Quest’ultima, quando non armonizzata, ha la capacità di amplificare le disuguaglianze, compromettendo così la qualità delle cure.

 

L’obbiettivo a lungo termine è quindi una ridefinizione delle priorità strategiche del servizio sanitario nazionale attraverso la promozione di investimenti mirati, operazioni di digitalizzazione e valorizzazione delle risorse umano, sfruttando anche la creazione di nuove forme di integrazioni col privato.

 

La presenza della missione 6 all’interno del PNRR, con il suo focus sulla riorganizzazione della medicina territoriale, rappresenta un’occasione storica per il sistema sanitario nazionale: per poter cogliere appieno questa opportunità servirà non solo una progettazione efficace, ma anche un monitoraggio costante degli esiti, delle disuguaglianze e dei costi, così da garantire un equilibrio tra innovazione, sostenibilità e giustizia sociale.

Puoi scaricare qui il programma completo dell’evento.

 

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